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Fiscalità

ADEGUATI ASSETTI CONTABILI – FATTURE INESISTENTI

16 Febbraio 2026

A proposito di adeguati assetti, di cui all’art 2086 c.c., considerate il corretto comportamento che deve tenere l’azienda nella formalizzazione dei rapporti con i fornitori o con i clienti.

Recentemente i rilievi da parte degli organi di controllo circa le contestazioni per operazioni inesistenti  registrano un sensibile incremento.

Di seguito trovate una sorta di kit per verificare la vostra situazione in tema di corretta fatturazione.

Nella prassi, si assiste a un ampliamento significativo di contestazioni di falsa fatturazione, che non riguardano più soltanto schemi fraudolenti manifesti, ma coinvolgono spesso operazioni economiche anche reali, ma caratterizzate da elementi di atipicità, complessità o scarsa formalizzazione documentale. In questo scenario, il rischio per il contribuente è quello di vedere trasformate anomalie organizzative o carenze documentali in presunzioni di inesistenza dell’operazione, con le conseguenze del caso sotto il profilo fiscale e penale.

La contestazione di falsa fatturazione può essere per fatture OGGETTIVAMENTE inesistenti, quando l’operazione sottostante non esiste, oppure fatture SOGGETTIVAMENTE inesistenti (operazione avvenute ma uno dei due soggetti indicati in fattura non coincide con il reale fornitore o acquirente).

L’amministrazione deve dimostrare l’esistenza di un meccanismo fraudolento, fittizietà del fornitore e soprattutto la consapevolezza del cliente rispetto alla frode; una volta forniti tali elementi, il contribuente  deve dimostrare di non sapere e di non poter sapere, usando l’ordinaria diligenza qualificata, di partecipare a una frode.

Ne consegue che non serve tanto dimostrare l’esistenza dell’operazione, ma provare il comportamento diligente del contribuente. Per questo l’operatore economico deve dimostrare di aver svolto verifiche coerenti con il tipo di operazione.

Il memorandum che trovate, è una sorta di mansionario per l’amministrazione che può essere utile per analizzare se i comportamenti e/o le verifiche normalmente utilizzate sono sufficienti per una corretta difesa a sostegno dell’operazione.

 

FATTURE SOGGETTIVAMENTE INESISTENTI

Identità e affidabilità del fornitore

Coerenza economica operazione

Assenza contrattualistica e documentazione preventiva

Pagamenti e flussi finanziari

 

Da evitare

Fornitore senza dipendenti ma con grandi volumi

Prezzi troppo bassi o margini irrealistici

Richiesta di pagamenti urgenti o in contanti

Sede condivisa con molte altre società

Assenza di sito, recapiti, referenze

Uso di intermediari non giustificati

 

 

FATTURE OGGETTIVAMENTE INESISTENTI

Esistenza reale operazione

Quantità e qualità della prestazione

Importo corrispettivo (inesistenza parziale/sovrafatturazione)

Coerenza temporale

 

DA EVITARE

Fatture con descrizioni vaghe

Quantità non riscontrabili fisicamente

Costi ripetuti senza output

Servizi intangibili non documentati

Prezzi fuori mercato

Nessuna evidenza di utilizzo /rivendita del bene/servizio

 

 


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