AGEVOLAZIONI – BONUS ALBERGHI

Il D.L. 83/2014 interviene con una disposizione agevolativa anche nel campo alberghiero. La disposizione “bonus alberghi” è rivolta a favore di esercizi ricettivi singoli o aggregati con servizi extra-ricettivi o ancillari. Il campo agevolativo riguarda sia la digitalizzazione sia gli aspetti strutturali edilizi che attività di sviluppo.
Per i periodi di imposta 2015-2016-2017 è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 30 per cento sino ad un massimo di €uro 12.500 per interventi di “digitalizzazione” e, nella medesima misura sino ad un massimo di €uro 200.000, per interventi di ristrutturazione edilizia per strutture esistenti al 1° gennaio 2012. Il contributo è utilizzabile unicamente come credito d’imposta e non concorre alla formazione del reddito imponibile. Il bonus è ripartito in tre quote annuali.
Da un punto di vista sostanziale tale credito d’imposta, per interventi previsti all’art. 9 del D.L. 83, è riconosciuto con riferimento alle spese relative a:
– impianti wi-fi;
– siti web ottimizzati per il sistema mobile;
– programmi per la vendita diretta di servizi e pernottamenti e la distribuzione sui canali digitali purchè in grado di garantire gli standard di interoperabilità necessari all’integrazione con siti e portali di promozione pubblici e privati e di favorire l’integrazione fra servizi ricettivi ed extraricettivi;
– spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio;
– servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale;
– strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità;
– servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente, finalizzati alle attività di cui sopra.
Gli interventi previsti nell’articolo 10 del D.L. 83 sono inerenti a spese sostenute per ristrutturazione edilizia (ex articolo 3, comma 1, lett. d), DPR n. 380/2001) e di eliminazione delle barriere architettoniche, (Legge n. 13/89 e del D.M. n. 236/89).

In riferimento all’agevolazione in commento si segnala, tuttavia, che l’operatività della stessa è subordinata all’emanazione di un apposito D. M. dei beni e delle attività culturali e del turismo, entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione. In particolare, tale decreto è necessario per stabilire le tipologie di spese ammesse, le procedure da seguire per l’accesso all’agevolazione, le soglie massime di spesa per tipologia di intervento e le procedure di recupero nel caso di utilizzo illegittimo del credito d’imposta.