PART-TIME E PREPENSIONAMENTO

L’Articolo 1 comma 284 della legge 208/2015 introduce uno strumento di flessibilità per i lavoratori prossimi alla pensione di vecchiaia mediante la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, incentivando tale trasformazione.

Campo di applicazione

L’incentivazione viene riconosciuta a tutti i lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato e a tempo pieno, prossimi alla pensione di vecchiaia.

Non possono fruire del beneficio i lavoratori che possiedono un contratto a tempo parziale, anche se a tempo indeterminato.

I lavoratori, per poter usufruire dell’incentivazione, devono:

  • raggiungere i requisiti per l’accesso al pensionamento di vecchiaia entro il 12.2018,
  • Aver maturato i requisiti minimi di contribuzione per il diritto al predetto trattamento pensionistico di vecchiaia (20 anni di anzianità contributiva)

Si deduce, quindi che l’età pensionabile deve essere raggiunta entro il 31.12.2018 mentre i 20 anni di anzianità contributiva devono essere già posseduti al momento della stipula dell’accordo.

Incentivazioni economiche

L’incentivazione economica è riconosciuta a fronte della stipula di un accordo individuale di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale con relativa riduzione dell’orario di lavoro con una percentuale part-time non inferiore al 40% e non superiore al 60%.

Il lavoratore che aderisce all’accordo, riceverà a carico del datore di lavoro in busta paga, in aggiunta alla ordinaria retribuzione, un ulteriore elemento retributivo determinato sulla base della contribuzione previdenziale ai fini pensionistici carico azienda che sarebbe spettata sulla parte della retribuzione non più percepita per effetto della riduzione di orario.

Tale elemento retributivo, non concorre alla formazione del reddito da lavoro dipendente e non è assoggettato ad alcuna forma di contribuzione previdenziale, ivi inclusa l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, inoltre il lavoratore che accetta la trasformazione del rapporto, avrà diritto all’accredito della contribuzione previdenziale figurativa calcolata sulla retribuzione persa per effetto della trasformazione del rapporto, in questo modo la trasformazione del rapporto non avrà un’incidenza negativa sulla misura del trattamento pensionistico.

Procedimento amministrativo

Per accedere ai benefici economici del part-time agevolato ci sono una serie di regole da rispettare.

La prima fase consiste nella richiesta all’INPS, da parte del lavoratore, di certificazione del raggiungimento dell’età pensionabile di vecchiaia al 31.12.2018 e del possesso dell’anzianità contributiva minima di 20 anni.

Ottenuta la certificazione le parti possono stipulare l’accordo individuale di trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, dopodichè il datore di lavoro trasmetterà tale accordo alla DTL, con le modalità che dovranno essere fornite dal Ministero, che entro cinque giorni dovrà emanare il provvedimento di autorizzazione. Dopo aver ottenuto il provvedimento di autorizzazione deve essere trasmessa telematicamente all’INPS un’istanza contenente le informazioni relative all’accordo e il dato identificativo dell’autorizzazione rilasciata dalla DTL.

L’INPS entro cinque giorni comunica l’accoglimento o il rigetto dell’istanza.

L’accoglimento dell’istanza dipenderà anche dalle disponibilità finanziarie messe a copertura dell’intervento.

Gli effetti del contratto decorrono dal primo giorno del periodo di paga mensile successivo a quello di accoglimento, da parte dell’INPS, dell’stanza.