Modifiche al regime penale tributario

In data 22 ottobre è entrato in vigore il D.Lgs. 158/2015 portante interessanti novità, tra cui l’introduzione di nuove e più alte soglie rilevanti ai fini penali nell’ambito dei reati tributari. Pertanto i delitti precedentemente previsti, scatteranno ora con il superamento di importi più elevati.

Possono beneficiare, delle più alte soglie di punibilità, anche coloro i quali hanno commesso la violazione in questi anni. Infatti il codice penale dispone che può essere punito per un fatto che, secondo la legge non costituisce reato.

Per una maggiore informazione sui nuovi limiti rispetto al passato, si espone il seguente quadro di sintesi:

 

TIPOLOGIA REATI fino al 21/10/15 dal 22/10/15
 

 

Dichiarazione infedele imposte dirette e/o Iva

 

 

Reclusione da 1 a 3 anni al superamento di €uro 50.000 di imposta evasa

 

 

NON E’ REATO se l’imposta evasa è inferiore o uguale ad €uro 150.000

 

 

Dichiarazione infedele imposte dirette e/o Iva basata su costi indeducibili, ma esistenti

 

 

Reclusione da 1 a 3 anni al superamento di €uro 50.000 di imposta evasa

 

 

NON E’ REATO per qualunque importo

 

 

Omessa presentazione della dichiarazione imposte Dirette e/o Iva

 

 

Reclusione da 1 a 3 anni al superamento di €uro 30.000 di imposta evasa

 

NON E’ REATO se l’imposta evasa non supera €uro 50.000

 

 

Dichiarazione infedele e omesse presentazioni imposte dirette e/o Iva con integrale pagamento di quanto dovuto a seguito di ravvedimento operoso o presentazione della dichiarazione omessa entro il termine di presentazione della dichiarazione del periodo successivo, prima che l’autore ne abbia avuto formale conoscenza del controllo

 

Riduzione ad 1/3 della pena

 

 

NON E’ REATO anche se l’imposta evasa è superiore alle nuove soglie

 

 

Omesso versamento delle ritenute

 

 

Reclusione da 6 a 24 mesi al superamento di €uro 50.000

 

 

NON E’ REATO per omesso versamento di ritenute sino ad €uro 150.000

 

 

Omesso versamento di Iva

 

 

Reclusione da 6 a 24 mesi al superamento di €uro 50.000

 

 

NON E’ REATO per omesso versamento Iva sino ad €uro 150.000

 

 

Indebite compensazioni

 

 

Reclusione da 6 a 24 mesi al superamento di €uro 50.000

 

 

NON E’ REATO per indebite compensazioni sino ad €uro 150.000

 

 

Omessi versamenti e indebite compensazioni (salvo crediti Inesistenti) se versati all’erario prima dell’apertura del dibattimento

 

 

Riduzione ad 1/3 della pena

 

 

NON E’ REATO anche se l’importo è superiore alle nuove soglie