LEGGE DI STABILITA’: bonus produttività e welfare aziendale

Gli interventi contenuti nella Legge 208/2015, Legge di Stabilità, hanno potenziato le agevolazioni fiscali per le aziende che concedono servizi e prestazioni di welfare aziendale ai dipendenti (asili nido, assistenza integrativa, assistenza ai familiari anziani e non autosufficienti etc), e allo stesso tempo hanno reintrodotto la detassazione dei premi di produttività.
WELFARE AZIENDALE
La manovra finanziaria ha introdotto diverse misure volte ad incentivare il welfare aziendale, una delle più importanti riguarda la modifica, secondo cui non costituiscono reddito di lavoro dipendente l’utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto, offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti e ai familiari degli stessi, per specifiche finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto
PREMI DI PRODUTTIVITA’
Per quanto concerne la detassazione del salario di produttività, dal 1° gennaio 2016 sono cambiati i limiti di reddito ammessi all’incentivo, che passano a euro 50.000.
Per l’applicazione dell’aliquota agevolata del 10% il limite massimo dei premi di produttività e redditività aziendale è stato fissato a 2.000 euro, è stata introdotta la possibilità di detassare la distribuzione degli utili ai dipendenti con le stesse modalità dei premi di produttività.
Le predette agevolazioni possono essere usufruite a seguito di accordo aziendale.
Nell’ambito dell’accordo aziendale sarà il lavoratore stesso a scegliere se scambiare il premio retributivo con prestazioni di welfare integrativo in quanto non cumulabili.
Uno dei principali cambiamenti è dato dalla detassazione fiscale e contributiva integrale dell’utilizzazione di opere e servizi messi a disposizione dei dipendenti e dei loro familiari inserendoli nelle contrattazioni aziendali in veste di pagamento in natura.
ESEMPIO
Dipendente che paga 2000 euro di spese scolastiche per il figlio – riceve 2000 euro di premio produttività.
Se la somma è incassata come premio di produttività, è soggetta a contributi e a tassazione IRPEF del 10%, alla fine incasserà 1.620 euro netti. La ditta verserà i contributi a proprio carico pari ad euro 600 circa.
Se la somma è incassata come benefit di welfare non è soggetta a contributi e tassazione perché il rimborso delle spese scolastiche e integralmente esentato. L’azienda risparmierà i contributi a suo carico pari a circa 600 euro.