Fissate le regole sul credito imposta per le spese di formazione 4.0

Fissate le regole sul credito imposta per le spese di formazione 4.0

Con il DM 4 maggio 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 143/2018, trova attuazione l’incentivo fiscale con procedura automatica introdotto, nella forma di credito d’imposta utilizzabile solo in compensazione (L. 205/2017), per alcune spese di formazione 4.0 sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.

Nel dettaglio, possono accedere al beneficio tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dall’attività economica esercitata, dalla natura giuridica, dalle dimensioni, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Costituiscono attività ammissibili le attività di formazione concernenti le seguenti tecnologie: big data e analisi dei dati; cloud e fog computing; cyber security; simulazione e sistemi cyber-fisici; prototipazione rapida; sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA); robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo macchina; manifattura additiva (o stampa tridimensionale); internet delle cose e delle macchine; integrazione digitale dei processi aziendali. Tali attività sono ammissibili a condizione che il loro svolgimento sia espressamente disciplinato in contratti collettivi aziendali o territoriali depositati presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente e che sia rilasciata a ciascun dipendente l’attestazione dell’effettiva partecipazione alle attività formative agevolabili.

Il credito d’imposta spetta in misura pari al 40% delle spese ammissibili sostenute nel periodo d’imposta agevolabile e nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun beneficiario.

Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

Come si nota dalla breve e succinta esposizione, le attività che possono rientrare nel beneficio sono molto particolari, tuttavia ci sembra doveroso darne ampia diffusione per opportune scelte di organizzazione aziendale.