Detassazione ticket elettronici

A partire dal prossimo primo luglio i ticket restaurant in forma elettronica saranno agevolati fino all’importo giornaliero di 7 euro.
La situazione attuale infatti prevede che i buoni pasto non siano imponibili fino all’importo di 5,29 euro per ciascun giorno lavorativo, così come previsto dall’articolo 51, comma 2 lettera c del Tuir.
Con il termine del primo luglio 2015, tale importo viene innalzato a euro 7, ma soltanto per i ticket restaurant in forma elettronica.
I buoni pasto non sono cumulabili, cedibili, commerciabili e nemmeno convertibili in denaro, e possono essere utilizzati solo se datati e sottoscritti dall’utilizzatore.
Nel caso in cui vi sia un uso improprio dei ticket da parte del lavoratore, il decreto non prevede alcuna sanzione, a carico dell’impresa datrice di lavoro.
Si sottolinea anche la possibilità per l’impresa datrice di lavoro, di usufruire di badge o card elettroniche, utilizzabili presso esercizi convenzionati.
In questo caso la somministrazione di alimenti e bevande avviene previo rilascio di badge appositamente codificati con i dati anagrafici dei dipendenti.
Questa ultima opzione secondo l’Agenzia delle Entrate non è assimilabile ai ticket restaurant, ma piuttosto a un sistema di mensa aziendale. (Risoluzione 63/e del 17 maggio 2005).
Di conseguenza viene sempre esclusa l’emersione di un reddito imponibile di lavoro dipendente e al contempo è riconosciuta all’impresa datrice di lavoro la deducibilità dei costi per la gestione, oltre che la detraibilità dell’IVA addebitata.
Si precisa inoltre che non è permesso posticipare la fruizione della prestazione in caso di mancato utilizzo, perciò chi non se ne avvale nei giorni di lavoro ne perde il diritto.