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Ecco il ritornello delle semplificazioni pronto con un nuovo paradosso. Un ulteriore adempimento che poteva essere attuato dal prossimo anno, ma tant’è che alle Direzioni superiori non importa chi e quanto si debba sgobbare.

Inserita appunto nel Decreto “Semplificazioni” la nuova normativa prevede che, a partire dall’1.3.2017, occorrerà compilare le dichiarazioni d’intento secondo un nuovo modello. Le precedenti non saranno più valide.

Qual è la variazione “leggera”

Hanno solo eliminato la possibilità di richiedere acquisti in sospensione di Iva dal —- al ——- per cui resterà la possibilità o di indicare un importo fisso (quello della fornitura) ovvero un importo massimo valido per più forniture, fino a concorrenza del quale il fornitore dovrà emettere fattura senza Iva.

Qual è la variazione “pesante”

Si riporta stralcio delle Motivazioni contenute nel provvedimento dell‘Agenzia:

Le modifiche non comportano alcuna variazione alla possibilità per gli esportatori abituali di effettuare operazioni di acquisto senza applicazione dell’imposta sul valore aggiunto, consentendo tuttavia un più puntuale monitoraggio ed una migliore analisi del rischio delle operazioni in commento, anche al fine di contrastare fenomeni evasivi e fraudolenti connessi all’utilizzo improprio di tale regime agevolativo.

Tra le righe si legge che gli importi indicati nelle lettere saranno monitorati dal sistema, quindi potrebbe essere che se un contribuente ha maturato un  plafond di € 500.000 e rilascia lettere d’intento per importi complessivamente superiori al plafond, probabilmente si vedrà bloccata la possibilità di effettuare anche un solo acquisto di € 100.000 poiché il sistema ha registrato una richiesta superiore al plafond disponibile. Inoltre ammesso di rilasciare ad un solo fornitore una lettera, per seguire l’esempio, di € 500.000 pari al plafond e che poi, in corso d’anno prima di raggiungere detto importo comunico la revoca, magari per effettuare acquisti presso altro fornitore, come modifico l’informazione primitiva che ha registrato l’Agenzia?

Quindi?

La semplificazione ed il suggerimento, consiste nel misurare volta per volta quanto richiedere in esenzione da Iva, emettendo non poche ma molteplici lettere via via sino al limite del plafond.

Reperibilità del modello

Il modello è disponibile gratuitamente sul sito internet: www.agenziaentrate.it