agevolazioni – ART bonus

Nello scorso mese di maggio è stato licenziato un pacchetto di norme che dovranno dare impulso allo sviluppo del settore culturale in Italia-
L’art. 1 del D.L. 83/2014 interviene disciplinando il cosiddetto “ART bonus” cioè il credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura.
L’agevolazione riguarda esclusivamente le erogazioni liberali in denaro sono escludendo quindi tutte le altre forme di finanziamento.
I versamenti devono essere rivolti alle finalità elencate dalla norma, si tratta nello specifico, di: interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica e per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti delle fondazioni lirico-sinfoniche o di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.
Per i versamenti rientranti nelle operazioni elencate compete un credito d’imposta pari:
1. Al 65% delle erogazioni liberali effettuate in ciascuno dei due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2013;
2. Al 50% delle erogazioni liberali effettuate nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al31 dicembre 2015.
LIMITI – per le persone fisiche e gli enti non commerciali il credito è pari al 15% del reddito imponibile mentre per i titolari di reddito d’impresa non può superare il 5 per mille dei ricavi annui.
FRUIBILITA’ – il credito di imposta deve essere ripartito in tre quote annuali di pari importo e, per le imprese, può essere utilizzato in compensazione (senza interferire con il limite annuale) e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP.
OBBLIGHI – è previsto l’obbligo di pubblicizzare adeguatamente la donazione. I soggetti beneficiari delle erogazioni liberali devono infatti comunicare mensilmente al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute nel mese di riferimento.
INCOMPATIBITA’ – Sono poi disposte incompatibilità con altre norme di agevolazione fiscale per le donazioni per iniziative culturali al fine di evitare che con un’unica liberalità si benefici di più agevolazioni.